Ma dove li trovi i soldi?!?
I soldi… la paura più grande che avevo prima di partire, la paura che mi ha quasi fermata e che ferma molte persone.
Chi viaggia da molto sa che in qualche modo i soldi si trovano – devi solo essere ingegnoso e flessibile. Il mondo è pieno di opportunità.
Oggigiorno tra l’altro siamo nell’era dello smart working e lavorare viaggiando è ancora più facile. Con una buona connessione internet molti possono lavorare da una spiaggia thailandese o dal pozzetto della propria barca, dagli informatici ai social media manager, dai content writer ai traduttori, illustratori, commericialisti, trader, coach ecc.

Ma quando ho cominciato a girare io questa opzione non c’era. E ciononostante si riusciva a trovare il modo di guadagnare qualcosa.

Io ho cominciato lavorando in una fattoria, raccogliendo fragole e pomodori. Poi ho fatto la cameriera, la baby sitter e la barista.

Il lavoro più incredibile di tutti però era su un catamarano in Australia. Facevamo escursioni giornaliere alla Grande Barriera Corallina e tra gli ospiti avevamo anche persone che volevano fare snorkeling, ma non sapevano nuotare. Il mio lavoro era di trainarli aiutandomi con un salvagente anulare. Quando trainavo qualche esila signorina giapponese non era un problema, ma una volta mi è capitato di dover trainare una famiglia indiana obesa- tra mamma, papà e figlia saranno stati oltre 300kg da portare in giro cercando di non affogare. Non credo di aver mai consumato così tante calorie come in quella mezz’ora!
Poi ho cominciato a scrivere, ma ogni tanto facevo anche qualcos’altro. Le occasioni si presentano, basta tenere gli occhi aperti.

Anche per chi viaggia in barca i lavori si trovano. Ho conosciuto chi a bordo sfornava pizze e lasagne e le portava in giro per l’ancoraggio, chi aveva a bordo una macchina da cucire e faceva riparazioni di vele, tendalini e cuscini, chi puliva le chiglie degli armatori che non ne avevano voglia, chi sapeva (o ha imparato strada facendo) a riparare motori o frigoriferi marini (chi sa farlo non avrai mai problemi di soldi in giro per il mondo!), chi si fermava in qualche città per fare il pizzaiolo per un paio di mesi, chi come me scriveva articoli di viaggio e chi ha avviato un’attività di charter (spoiler: è più facile farlo in Polinesia che in Italia). Il lavoro che sembra essere il più ambito ma che sconsiglio di fare è lo Youtube influecer. Lo sconsiglio non perché non si possa guadagnare decentemente, ma perché ne conosco tanti e ho visto come passano le giornate: più della metà del tempo sono chiusi sottocoperta a montare video. Sembra il lavoro dei sogni, ma credetemi, non lo è!
Parlando del costo della vita, in viaggio come a casa, la cosa importante è ricordarsi che guadagnare di più non è l’unica opzione che abbiamo per arrivare a fine mese. Ce n’è un’altra, molto più semplice: spendere meno!
Lo so, è più semplice dirsi che a farsi, ma ripeto: si può fare, il mondo è pieno di persone che stanno viaggiando a tempo pieno proprio adesso.
Perché ho scritto questo post? Perché la paura di rimanere senza soldi e di finire a dormire sotto ai ponti era la mia paura maggiore e mi ha quasi fermata. Sarebbe stato un vero peccato. Se vuoi partire, metti via un gruzzoletto di emergenza di un paio di migliaia di euro che ti serviranno principalmente per darti maggior tranquillità. Poi però parti, il mondo ti aspetta!

Non conosco l’invidia ma questo è quello che mi sarebbe piaciuto fare …purtroppo per problemi familiari non sarà possibile realizzare questo sogno … Però grazie a gente come te il mio sogno si avvera ….ciao Roberto da Napoli
Grazie Roberto,
Sapere che riesco a far sognare qualcuno mi rende immensamente felice. Prima di partire anch’io viaggiavo attraverso le storie di altri viaggiatori, ora cerco di fare la mia parte. Grazie di leggermi.